
Bigme torna a scommettere sul concetto reso celebre anni fa dagli YotaPhone e presenta i nuovi HiBreak Dual 2, disponibili nelle varianti Color e Black&White. Entrambi condividono la stessa filosofia: offrire un display principale a inchiostro elettronico per lettura e produttività, affiancato da un secondo schermo LCD tradizionale sul retro per tutte le attività che richiedono colori vivaci e aggiornamenti rapidi.
Il pannello e-ink frontale da 6,13 pollici rimane il protagonista. La risoluzione di 824×1648 pixel garantisce una densità di circa 300 ppi, ideale per la lettura di libri, documenti e pagine web. Nella versione Color, il colore è riprodotto con la consueta limitazione della tecnologia Kaleido, mentre il modello monocromatico punta tutto sul contrasto e sulla nitidezza. La vera sorpresa è la frequenza di aggiornamento dichiarata di 80 Hz, un valore inedito per un display a inchiostro elettronico e che potrebbe migliorare sensibilmente la fluidità d’uso, pur senza trasformare questi pannelli in schermi adatti al gaming o alla riproduzione video tradizionale. Non manca inoltre il supporto allo stilo, caratteristica che rende il dispositivo interessante per appunti e annotazioni.
La seconda generazione corregge uno dei limiti del modello precedente: il display posteriore passa infatti a 5 pollici con risoluzione HD. Pur trattandosi di un pannello dalle specifiche ormai datate, è sufficientemente ampio da svolgere il ruolo di schermo principale per foto, video e applicazioni che mal si adattano all’e-ink. L’idea di combinare due tecnologie così diverse rimane affascinante e rende gli HiBreak Dual 2 prodotti unici nel panorama mobile del 2026.
Sotto la scocca trova posto il potente MediaTek Dimensity 8300, accompagnato da 12 o 16 GB di RAM e da fino a 512 GB di archiviazione espandibile. Si tratta di una piattaforma di fascia alta, capace di garantire prestazioni elevate e una notevole longevità. La batteria da 4.450 mAh può sembrare modesta sulla carta, ma l’utilizzo prevalente del display e-ink dovrebbe assicurare autonomie superiori alla media. Completano la dotazione il supporto al 5G, l’NFC, gli altoparlanti stereo e Android 16.
Le fotocamere, con sensore principale da 50 MP e frontale da 5 MP, non rappresentano il punto di forza del dispositivo, ma risultano adeguate all’utilizzo quotidiano. Più che un camera phone, il Bigme HiBreak Dual 2 si propone come uno strumento per chi legge molto, prende appunti e desidera ridurre l’affaticamento visivo senza rinunciare alle funzionalità di uno smartphone moderno.
I prezzi di lancio su Kickstarter partono da 599 dollari per il modello monocromatico e da 619 dollari per quello a colori. Cifre importanti, ma in linea con l’esclusività di una categoria che continua a esplorare strade alternative nel mondo degli smartphone. Bigme dimostra così che il doppio schermo non è soltanto un esercizio di stile, ma una soluzione che può ancora trovare il suo pubblico tra professionisti, lettori e appassionati di tecnologia.





